Tutte le cose che restano

Cinzia Lo Fazio

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In un angolo nascosto di Cinecittà c’è un posto magico che nessuno conosce e che stava per scomparire. È lo STUDIO EL fondato nel 1983 da Ettore Scola e Luciano Ricceri, un maestro mondiale della regia, un grandissimo scenografo, due amici. Uno spazio creativo, una sorta di bottega rinascimentale, una factory. Un luogo nel quale i due hanno preparato i loro grandi film, ma dove hanno anche dato modo a tanti giovani di crescere e migliorare le loro professionalità. Dopo la scomparsa di Ettore Scola e Luciano Ricceri il tempo a Studio EL si è fermato, insieme a tanti oggetti che sono la memoria di quasi 40 anni di storia del nostro cinema. Un luogo che rischiava di chiudere, ma che oggi è divenuto – in primis grazie alla cura, alla caparbietà e all’amore di un uno storico collaboratore dello studio e protagonista del film, Ezio Di Monte – uno spazio di preziosa memoria all’interno degli Studi di Cinecittà. A raccontarlo sono proprio gli oggetti, chiamati a suscitare i ricordi dei tanti che lo hanno frequentato. Gli oggetti ci faranno scoprire di nuovo la cinematografia di Ettore Scola raccontata insieme ai loro artigiani. 12 oggetti significativi, 12 ricostruzioni di pezzi della nostra storia attraverso interviste e preziosi archivi filmici.
DATI TECNICI
Regia
Cinzia Lo Fazio
Durata
69 min
Genere
Documentario
Distribuzione
Cinecittà Luce
Nazionalità
Italia
Anno
2023

Presentazione e critica

In un angolo nascosto di Cinecittà c’è un posto magico che nessuno conosce e che stava per scomparire. È lo STUDIO EL fondato nel 1983 da Ettore Scola e Luciano Ricceri, un maestro mondiale della regia, un grandissimo scenografo, due amici. Uno spazio creativo, una sorta di bottega rinascimentale, una factory. Un luogo nel quale i due hanno preparato i loro grandi film, ma dove hanno anche dato modo a tanti giovani di crescere e migliorare le loro professionalità. Dopo la scomparsa di Ettore Scola e Luciano Ricceri il tempo a Studio EL si è fermato, insieme a tanti oggetti che sono la memoria di quasi 40 anni di storia del nostro cinema. Un luogo che rischiava di chiudere, ma che oggi è divenuto – in primis grazie alla cura, alla caparbietà e all’amore di un uno storico collaboratore dello studio e protagonista del film, Ezio Di Monte – uno spazio di preziosa memoria all’interno degli Studi di Cinecittà. A raccontarlo sono proprio gli oggetti, chiamati a suscitare i ricordi dei tanti che lo hanno frequentato. Gli oggetti ci faranno scoprire di nuovo la cinematografia di Ettore Scola raccontata insieme ai loro artigiani. 12 oggetti significativi, 12 ricostruzioni di pezzi della nostra storia attraverso interviste e preziosi archivi filmici.

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