Saturday night

Jason Reitman

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Alle 23:30 dell'11 ottobre 1975, una scatenata compagnia di giovani comici e scrittori cambiò per sempre la televisione e la cultura americana: la storia vera di ciò che accadde dietro le quinte nei 90 minuti che precedettero la prima trasmissione del "Saturday Night Live".
DATI TECNICI
Regia
Jason Reitman
Interpreti
Gabriel LaBelle, Rachel Sennott, Cory Michael Smith, Ella Hunt, Dylan O'Brien, Emily Fairn, Matt Wood, Lamorne Morris, Kim Matula, Finn Wolfhard, Nicholas Braun, Cooper Hoffman, Andrew Barth Feldman, Kaia Gerber, Tommy Dewey, Willem Dafoe, Matthew Rhys, J.K. Simmons, Nicholas Podany
Durata
90 min.
Genere
Commedia
Sceneggiatura
Jason Reitman, Gil Kenan
Fotografia
Eric Steelberg
Montaggio
Nathan Orloff, Shane Reid
Musiche
Jon Batiste
Distribuzione
Eagle Pictures
Nazionalità
Usa
Anno
2024

Presentazione e critica

Una prima puntata da mandare in onda, dal vivo, una forma ancora da trovare. Nel cuore e la mente di Lorne Michaels, il celebre creatore del programma, regna la stessa confusione che anima i corridoi del dietro le quinte, tra i troppi sketch e numeri da sfoltire, riordinare, provare, e i tanti comici che vagano alla ricerca di uno spazio da conquistare, tra quelli più esuberanti, sicuri di sé, affermati come Chevy Chase o Dan Aykroyd, quelli problematici come John Belushi, quelli che vorrebbero una maggior certezza di ciò che li aspetta, come Billy Crystal o il creatore dei Muppet, Jim Henson. Il tutto mentre i responsabili della NBC non cercano altro che una scusa per fermare tutto e ribadire che è meglio mandare in onda le repliche di grandi classici della tv come il Johnny Carson Show. Un caos a cui dar forma, per trovare la quadra di un programma difficile da definire, perché nuovo e innovativo, rivoluzionario e avanti con i tempi, coraggioso e anarchico. Nel senso migliore del termine, quello capace di smuovere lo status quo con la sua energia ribelle.(…)

(…) Un lavoro di regia impeccabile che si accompagna a uno altrettanto solido di scrittura, per una sceneggiatura curata dallo stesso Reitman insieme a Gil Kenan che tratteggia con cura tutte le figure coinvolte, senza mai scadere in eccessi o nella macchietta, riuscendo a sottolineare l’importanza del momento e definendo la situazione televisiva americana del periodo con rapide ma efficaci pennellate di dialoghi e situazioni. Una qualità di costruzione narrativa su cui poggiano alla perfezione le prove di tutti i membri del cast, a cominciare dal protagonista Gabriel LaBelle, che ci conquista con il suo Lorne Michaels, a Nicholas Braun impagabile nel doppio ruolo di Andy Kaufman e Jim Henson, fino a Matt Wood che riesce a incarnare la struggente malinconia di John Belushi.

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